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SOS Terra!

  • Immagine del redattore: Edoardo Abruzzese
    Edoardo Abruzzese
  • 30 lug
  • Tempo di lettura: 2 min
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“Quando la conoscenza viene posta di fronte a tutto il suo compito di assimilazione

e utilizzazione , nel cuore stesso dell'opposizione tradizionale tra il dato e la ragione,

ci si rende subito conto che essa implica, tanto nel suo sviluppo quanto nel suo

oggetto, un intimo conflitto che non potrà essere totalmente risolto”.

( Bachelard G., Saggio sulla conoscenza approssimata).

Ecco …

Dopo aver letto, quasi per caso, questo concetto espresso dal famoso filosofo della

scienza, mi sono guardato intorno … con occhio diverso... e una raffica di domande

mi ha assalito in cerca di risposte!

Perché fa così caldo? Perché sempre più frequenti sono gli eventi estremi?

E L'acqua? Amica e nemica, ma sempre meno...

Ma basta la conoscenza??

Molti gli studi che vengono fatti per trovare risposte... forse la risposta è una sola:

tutto questo avviene perché il nostro pianeta si sta scaldando a causa delle attività

deLL'essere umano!

E non lo dice solo la scienza, ma anche una semplice riflessione che scaturisce dal

buon senso: basta pensare al fatto che prima dell'inizio della rivoluzione industriale, intorno al 1750, la popolazione della Terra si aggirava sui 700 milioni di esseri

umani, oggi siamo circa 8 miliardi!

Quasi tre secoli in cui il consumo della Terra è terribilmente aumentato con tutte le

conseguenze che purtroppo conosciamo!

Io, che da diversi anni vivo in montagna , sono intimamente coinvolto dallo

scioglimento dei ghiacciai.

Mi basta uno sguardo sulla Marmolada!

Un recente studio ha appurato che i ghiacciai del mondo hanno accelerato il ritmo di

scioglimento a causa dei cambiamenti climatici: dall'inizio del 21°secolo i ghiacciai

hanno perso oltre 6.500 miliardi, oltre il 5%, del loro ghiaccio.

Gli impatti sull

Un gigante silenzioso che osserva la valle, mentre il giorno nasce tra le nuvole e le preghiere.

'ambiente e sulla comunità dei territori sono diversi .

La mia mente torna a quel 3 luglio del 1922 quando proprio sulla Marmolada una

valanga trascinò con sé undici vite umane: la ferita sulla montagna,

drammaticamente visibile, è l'espressione tangibile di quella impressa nei cuori!

Malgrado tutto afferma Federico Ferrazza ” La situazione non è irreversibile. Ci sono

delle soluzioni, delle strategia di mitigazioni e di adattamento al riscaldamento

globale. Ma vanno introdotte. E subito. Perchè la scienza può indicare la strada, ma

poi siamo noi a doverla percorrere”.

 
 
 

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